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Dall’ospitalità di Enea ai muri del presente: perché il mondo antico smentisce la retorica della “reimmigrazione”

  Negli ultimi anni una parte della destra sovranista europea ha rilanciato il concetto di reimmigrazione : l’idea che persone immigrate, anche se integrate o residenti da lungo tempo, debbano essere incoraggiate o costrette a tornare nei Paesi d’origine per preservare una presunta identità culturale nazionale. La proposta viene spesso presentata come difesa delle radici, della tradizione e della continuità storica dei popoli europei. Eppure proprio la storia antica, tanto spesso evocata dai movimenti identitari, racconta una realtà diversa. Greci e Romani non costruirono le loro civiltà chiudendosi all’esterno, ma attraverso continui incontri, migrazioni, contaminazioni e integrazioni. Come ricorda Maurizio Bettini nel suo libro Homo sum , l’antichità offre esempi sorprendenti di apertura verso lo straniero e di riconoscimento dell’umanità comune. La storia, insomma, sembra parlare una lingua assai diversa da quella della “reimmigrazione”. L’identità antica non era una fortezza Un...

I Boscimani del Kalahari: una società che ci aiuta a capire le origini dell’umanità

 Un popolo antico nel cuore dell’Africa australe Quando si pensa alla preistoria, si immaginano spesso gruppi umani che vivono di caccia e raccolta, spostandosi continuamente alla ricerca di risorse. Eppure, fino a tempi molto recenti, comunità organizzate secondo modalità simili sono realmente esistite e alcune continuano ancora oggi a conservare parte delle proprie tradizioni. Tra queste troviamo i Boscimani, popolazioni dell’Africa australe che per secoli hanno abitato le regioni aride del Kalahari. Studiare la loro storia non significa osservare un “fossile vivente”, come talvolta si è pensato in passato, ma comprendere come gruppi umani abbiano saputo adattarsi ad ambienti estremamente difficili sviluppando forme originali di organizzazione sociale, economia e spiritualità. Vivere dove la natura sembra ostile Il deserto e il semideserto del Kalahari rappresentano uno degli ambienti più impegnativi del pianeta. Le temperature possono variare enormemente tra il giorno e la notte...

Cesare Beccaria: il padre dell’illuminismo penale e della giustizia moderna

Cesare Beccaria: il padre dell’illuminismo penale e della giustizia moderna. Una figura centrale per comprendere come sono nate le basi del diritto penale contemporaneo, grazie al suo capolavoro Dei delitti e delle pene , pubblicato nel 1764. Ancora oggi, le sue idee sono il fondamento di ogni riflessione sulle pene, sulla giustizia, sulla dignità dell’uomo. Un giovane milanese rivoluzionario Cesare Beccaria nasce a Milano nel 1738 in un ambiente nobile, ma è l’Illuminismo a guidare le sue passioni: razionalità, progresso, riforme. Frequenta i circoli intellettuali animati dai fratelli Verri, con i quali fonda la rivista Il Caffè , promotrice di idee nuove e modernizzatrici. Ma è con Dei delitti e delle pene che il suo nome entra nella storia. Dei delitti e delle pene : un manifesto di civiltà In questo testo rivoluzionario, Beccaria denuncia i mali della giustizia del suo tempo: l’arbitrarietà dei giudici, la tortura come mezzo di prova, la crudeltà delle pene. Il suo principio g...

La pedagogia dell’umanesimo: educare l’uomo nel Rinascimento

La pedagogia dell’umanesimo nel Cinquecento: Erasmo, Lutero, Vittorino da Feltre e la scuola come formazione dell’uomo Nel cuore del Rinascimento, tra Umanesimo e Riforma, nacque una nuova idea di educazione: la pedagogia dell’umanesimo . Non più solo esercizio della memoria e della ripetizione, ma formazione dell’uomo nella sua interezza: mente, corpo, spirito e coscienza morale. Una visione rivoluzionaria che cambiò per sempre il modo di concepire la scuola e il sapere. La pedagogia dell’umanesimo: il ritorno all’uomo Il termine umanesimo indica quel movimento culturale che, tra XIV e XVI secolo, riscoprì i classici greci e latini per fondare una visione dell’uomo come centro del mondo. In campo educativo, ciò si tradusse in un’attenzione nuova all’individuo, alla sua crescita interiore, alla sua dignità. La pedagogia dell’umanesimo non voleva solo istruire, ma formare l’essere umano , renderlo capace di pensare, agire eticamente, partecipare alla vita civile. Vittorino da Feltr...

Gabriele Barrio: umanista e storico nella Milano del Rinascimento

 Il nome di Gabriele Barrio (in latino Gabriel Barrius ) merita di essere ricordato tra le figure significative del Rinascimento italiano. Nato a Francavilla Angitola, in Calabria, intorno al 1510, e attivo soprattutto a Milano, Barrio è noto per i suoi scritti umanistici, storici e geografici. A lui si deve una delle prime descrizioni sistematiche del Regno di Napoli, opera di grande rilievo per la storiografia e la cultura meridionale. Un intellettuale calabrese a Milano La vita di Gabriele Barrio si svolge in un periodo particolarmente fertile per la cultura italiana. Formatosi in un ambiente pervaso dallo spirito dell’Umanesimo, visse e lavorò in una Milano dominata dagli spagnoli ma ancora culturalmente vivace. Fu autore, tra le altre cose, della celebre opera De antiquitate et situ Calabriae , pubblicata a Roma nel 1571. In quest’opera, Barrio non solo descrive il paesaggio fisico e culturale della Calabria, ma ne ricostruisce anche la storia antica, le tradizioni, i monume...

Attività sessuale e benessere dopo i cinquant'anni

Attività sessuale e benessere dopo i cinquant'anni. Con l'avanzare dell'età, il modo in cui percepiamo e viviamo la sessualità può subire cambiamenti significativi. Tuttavia, l'amore e l'intimità non conoscono età. Dopo i cinquant'anni, è possibile vivere una vita sessuale appagante e gratificante, se si è disposti ad adattarsi e a prendersi cura del proprio benessere fisico ed emotivo. Questo articolo esplora alcuni consigli e riflessioni per ravvivare l'amore e mantenere una vita sessuale vibrante anche in età avanzata.

La Libertà di Pensiero e la Crisi del Pensiero Critico nell'Era Moderna

 Karl Kraus, l'aforisma e la riflessione contemporanea "La libertà di pensiero ce l'abbiamo. Ora ci vorrebbe il pensiero." Questo aforisma di Karl Kraus, scrittore e giornalista austriaco noto per il suo spirito caustico e la sua critica verso la società e i media, si presenta come una provocazione incisiva, soprattutto nel contesto della società moderna. Kraus e il Contesto Storico Kraus, attivo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, vive in un'epoca di grandi cambiamenti, caratterizzata dall'ascesa dei media di massa e dalla crisi dei valori tradizionali. La sua critica mira a sottolineare il divario tra la potenzialità di esprimersi liberamente e la reale capacità di generare pensiero critico e originale. Sebbene l'affermazione di Kraus sia radicata nel suo tempo, essa risuona con preoccupazioni ancora attuali. Il Pensiero nel XXI Secolo: Tra Potenzialità e Limiti Nell'era digitale, l'accesso all'informazione è senza precedenti. Teorici come N...

Il primo anno di vita del bambino: il rapporto madre - figlio

Il primo anno di vita del bambino è caratterizzato da un forte rapporto con la madre. René Spitz, uno psicoanalista di origine viennese che si è trasferito negli Stati Uniti, ha condotto uno studio sul rapporto tra la madre e il bambino, descritto come un' interazione circolare in cui i due si influenzano a vicenda.  Il bambino dipende dalla madre per sopravvivere, mentre la madre è gratificata emotivamente dalla relazione con il suo bambino. Spitz ha analizzato attentamente il comportamento del bambino durante il primo anno di vita, identificando momenti cruciali di sviluppo che sono segnati da fasi distinte.  Nel corso del processo di crescita, ogni fase è caratterizzata da un organizzatore specifico .  Il primo stadio si verifica con l'apparizione del primo organizzatore, ovvero il sorriso del terzo mese. Durante questo periodo, il bambino sorride alle persone, alle maschere che rappresentano il volto umano e ai disegni di occhi-fronte-naso, segnalando una discrimina...

La metacognizione nei suoi vari aspetti

 La metacognizione è un termine che si riferisce alla conoscenza metacognitiva e alla capacità di monitorare e regolare i propri processi cognitivi . Essa è fondamentale per l'apprendimento e la performance accademica. Gli studenti che hanno una buona conoscenza metacognitiva sono in grado di regolare i propri processi cognitivi, di utilizzare strategie di apprendimento efficaci, di affrontare le difficoltà di apprendimento e di raggiungere i propri obiettivi di studio.

Ugo di san Vittore, Consigli per lo studio (antologia)

Ugo di San Vittore in una didascalia medioevale  (Di Bender235 - de:Bild:Hugostv.jpg , Pubblico dominio, Collegamento ) Non vi è nessuna persona cui sia stato dato di sapere tutto e non vi è nessuna persona che non abbia ricevuto dalla natura qualche dono speciale: pertanto gli studenti devono ascoltare volentieri tutti, devono sforzarsi di leggere tutto e non devono disprezzare nessuno scritto, nessun autore, nessun insegnamento: senza pregiudizi devono cercare di imparare da qualsiasi persona ciò che non sanno; non devono pensare a quanto già conoscono, ma a quanto ancora ignorano.

Il fair play in campo e nella vita

In un articolo dedicato al fair play nello sport (pubblicato nel numero di luglio sulla rivista Psicologia Contemporanea), l’autore, Fulvio Scaparro , ci ricorda che nel 1992 fu stilato, a livello europeo, un importante Codice di etica sportiva in apertura del quale veniva chiarito che il significato di fair play non si esaurisce nel semplice rispetto delle regole. Il fair play è un concetto molto più complesso che coinvolge il nostro stesso modo di pensare e che include i valori del rispetto degli altri, dell’amicizia e dello spirito sportivo.

Alexander Neill e la sua pedagogia non-direttiva

Alexander Neill è stato un pedagogista scozzese. Più che per la forza delle sue teorie, viene ricordato per l’utilità pratica delle sue sperimentazioni pedagogiche, che rientrano in quelle che furono definite “pedagogie non-direttive. Neill parte dalla considerazione che l’uomo sia spinto dalle pulsioni. Come Freud, egli pensa che le pulsioni sessuali dirigano l’uomo a soddisfare il “principio di piacere” e che la nevrosi, o più semplicemente il disagio, derivi da quello scontro tra le istanze morali esercitate dal Super-Io e istanze “naturali” avanzate dall’Es.

Alexander Neill e la scuola della felicità

In questo video viene spiegato come l’educazione individualistica di Alexander Neill interpreti e radicalizzi gli orientamenti educativi del liberalismo. Neill è un Rousseau che ha letto Freud.

John Bowlby e la teoria dell’attaccamento

John Bowlby (1907-1990) ha coniato il termine attaccamento per indicare il legame che si instaura trail bambino e la figura d’attaccamento, in genere con la madre ma non necessariamente con questa. Egli ha individuato nel neonato un comportamento guidato da determinati schemi (come piangere oppure aggrapparsi) messi in atto per proteggersi dalle minacce dell’ambiente. Secondo Bowlby, nella specie umana questo legame ha caratteristiche peculiari, che lo rendono diverso da quello osservabile nelle altre specie viventi.

Il comportamento sessuale nel maschio e nella femmina

Diffusività sessuale del maschio e selettività della femmina  La femmina è essenzialmente un individuo specializzato per la produzione di uova. […] Il maschio è per definizione il produttore dello spermatozoo, il microgamete. […] La differenza anatomica tra i due tipi di cellule sessuali è spesso estrema. In particolare, l’uovo umano è 85.000 volte più grande dello spermatozoo umano; le conseguenze di questo dimorfismo gametico si diramano in tutta la biologia e la psicologia della sessualità umana. Il più importante risultato immediato è che la femmina ripone un maggior investimento in ciascuna delle sue cellule sessuali.

Origini dell'attivismo americano e le scuole nuove

L'assunto di base dell' attivismo americano consiste nel rifiuto della rigida divisione tra lavoro e scuola. A fine Ottocento, inizi del '900, la società era cambiata notevolmente. Si doveva assolutamente trovare una soluzione pedagogica nuova, maggiormente in linea con le mutate condizioni socio economiche e con una società in continua trasformazione.

Il tuo collega è uno psicopatico? I 15 indizi per scoprirlo

Hanno abitudini e intenzioni sadiche Sono parolai, e puntano sulla loro capacità di sedurre Hanno una enorme stima di se stessi

Che cos'è l'ansia?

L' ansia è uno stato psichico connesso ad uno stimolo interno o esterno, reale o immaginario dovuto ad un mancato adattamento dell'individuo a una fonte di stress e diventa patologica quando:

Erik H. Erikson: lo sviluppo psicosociale nell'uomo

Qui vengono illustrate sinteticamente le otto fasi psicosociali individuate da Erik Erikson , sottolineando l’età di riferimento e da quali dicotomie sono caratterizzate. La prima fase di Erikson è la fase caratterizzata dal contrasto fiducia-sfiducia e interessa il primo anno di vita in cui tutto dipende dalla madre che deve far sì che il bambino acquisisca una fiducia nel mondo esterno ma anche in se stesso, rendendosi conto di poter incidere col suo comportamento sulle azioni della madre.

Il disagio della giovinezza. Psicoanalisi dell’adolescenza

Tra le proposte di lettura sul mondo adolescenziale vi è sicuramente il saggio di  Francesco Giglio , Il disagio della giovinezza. Psicoanalisi dell’adolescenza . Riassunto del libro Francesco Giglio, nel suo libro “Il disagio della giovinezza. Psicoanalisi dell’adolescenza”, espone gli scenari sociali implicati dal disagio giovanile. L'adolescenza è considerata dall'autore un’epoca di mezzo al confine fra l’uscita di scena del bambino, che ha fatto il suo tempo, e la prima manifestazione dell’adulto, che dovrà assumersi la responsabilità del proprio destino.