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Ugo di san Vittore, Consigli per lo studio (antologia)

Ugo di San Vittore in una didascalia medioevale  (Di Bender235 - de:Bild:Hugostv.jpg , Pubblico dominio, Collegamento ) Non vi è nessuna persona cui sia stato dato di sapere tutto e non vi è nessuna persona che non abbia ricevuto dalla natura qualche dono speciale: pertanto gli studenti devono ascoltare volentieri tutti, devono sforzarsi di leggere tutto e non devono disprezzare nessuno scritto, nessun autore, nessun insegnamento: senza pregiudizi devono cercare di imparare da qualsiasi persona ciò che non sanno; non devono pensare a quanto già conoscono, ma a quanto ancora ignorano.

Il fair play in campo e nella vita

In un articolo dedicato al fair play nello sport (pubblicato nel numero di luglio sulla rivista Psicologia Contemporanea), l’autore, Fulvio Scaparro , ci ricorda che nel 1992 fu stilato, a livello europeo, un importante Codice di etica sportiva in apertura del quale veniva chiarito che il significato di fair play non si esaurisce nel semplice rispetto delle regole. Il fair play è un concetto molto più complesso che coinvolge il nostro stesso modo di pensare e che include i valori del rispetto degli altri, dell’amicizia e dello spirito sportivo.

Alexander Neill e la sua pedagogia non-direttiva

Alexander Neill è stato un pedagogista scozzese. Più che per la forza delle sue teorie, viene ricordato per l’utilità pratica delle sue sperimentazioni pedagogiche, che rientrano in quelle che furono definite “pedagogie non-direttive. Neill parte dalla considerazione che l’uomo sia spinto dalle pulsioni. Come Freud, egli pensa che le pulsioni sessuali dirigano l’uomo a soddisfare il “principio di piacere” e che la nevrosi, o più semplicemente il disagio, derivi da quello scontro tra le istanze morali esercitate dal Super-Io e istanze “naturali” avanzate dall’Es.

Alexander Neill e la scuola della felicità

In questo video viene spiegato come l’educazione individualistica di Alexander Neill interpreti e radicalizzi gli orientamenti educativi del liberalismo. Neill è un Rousseau che ha letto Freud.

John Bowlby e la teoria dell’attaccamento

John Bowlby (1907-1990) ha coniato il termine attaccamento per indicare il legame che si instaura trail bambino e la figura d’attaccamento, in genere con la madre ma non necessariamente con questa. Egli ha individuato nel neonato un comportamento guidato da determinati schemi (come piangere oppure aggrapparsi) messi in atto per proteggersi dalle minacce dell’ambiente. Secondo Bowlby, nella specie umana questo legame ha caratteristiche peculiari, che lo rendono diverso da quello osservabile nelle altre specie viventi.

Il comportamento sessuale nel maschio e nella femmina

Diffusività sessuale del maschio e selettività della femmina  La femmina è essenzialmente un individuo specializzato per la produzione di uova. […] Il maschio è per definizione il produttore dello spermatozoo, il microgamete. […] La differenza anatomica tra i due tipi di cellule sessuali è spesso estrema. In particolare, l’uovo umano è 85.000 volte più grande dello spermatozoo umano; le conseguenze di questo dimorfismo gametico si diramano in tutta la biologia e la psicologia della sessualità umana. Il più importante risultato immediato è che la femmina ripone un maggior investimento in ciascuna delle sue cellule sessuali.

Origini dell'attivismo americano e le scuole nuove

L'assunto di base dell' attivismo americano consiste nel rifiuto della rigida divisione tra lavoro e scuola. A fine Ottocento, inizi del '900, la società era cambiata notevolmente. Si doveva assolutamente trovare una soluzione pedagogica nuova, maggiormente in linea con le mutate condizioni socio economiche e con una società in continua trasformazione.